martedì 3 marzo 2015

Monstera

Storie a volte tragiche, che raccontano i sentimenti repressi nelle donne. I sentimenti che si possono scatenare in una donna creativa repressa che vede nel suo "capo" un individuo privo di sensibilità nonchè privo anche di quelle qualità che dovrebbe avere chi occupa il suo posto nel lavoro, possono essere molto forti, è il caso della storia associata alla Monstera:

Collana in bronzo con rodoliti e zaffiro rosa sintetico
Collana in bronzo con rodoliti e zaffiro rosa sintetico

Ciondolo in bronzo con rodoliti
Ciondolo in bronzo con rodoliti
"Primo piano, stanza 104 davanti alla porta chiusa lei si chiedeva cosa mai volesse e perché l’aveva convocata, un senso di rifiuto la prendeva allo stomaco come se qualcosa da dentro le stesse stringendo il diaframma. Bussò una, due, tre volte con attese di qualche secondo ognuna ma da dentro si sentiva solo un parlottare vago. Alla fine timidamente girò la maniglia e si affacciò nella stanza con lo sguardo interrogativo. Lui era alla scrivania davanti al computer ma parlava al telefono con qualcuno, la conversazione era iniziata forse da qualche minuto, le fece cenno di sedersi e aspettare e lei si sedette. Aspettava continuandosi a chiedersi cosa volesse, «sicuramente sarà qualche scocciatura» pensava, pensava e aspettava, guardando la finestra aperta dalla quale entrava la luce e una lieve brezza che annunciava l’estate vicina, la tenda si muoveva leggermente andandosi a scontrare con le grandi foglie della pianta di lato, una pianta grande, quasi maestosa con delle grandi foglie con dei buchi, una Monstera.

Orecchini in bronzo con tormaline rosa
Orecchini in bronzo con tormaline rosa


Quella pianta era lì da anni, silente e testimone di chissà quanti intrallazzi del suo «capo», perché lui era uno che intrallazzava molto, se potesse parlare quella pianta chissà quante ne racconterebbe, quanti imbrogli, quante meschinità. Per un attimo sembrava che la conversazione stesse per terminare e lei guardò lui ma niente, incurante ricominciava a parlare e parlare con il suo misterioso interlocutore, parlava come in codice, ovviamente lei non capiva nulla. «Perché mi ha chiamata se vuole stare al telefono?» pensava, il suo tempo era nulla per lui e la sua attesa dovuta.



martedì 17 febbraio 2015

Solo scatole?

Vorrei scrivere qui qualcosa riguardo al packaging dei miei oggetti. Avevo pensato fin dall’inizio di questo progetto che avrei voluto degli oggetti particolari, non semplicemente delle scatole, per quanto se ne trovano anche di molto belle ma... volevo degli oggetti particolari per i miei oggetti (mi si perdoni la ripetizione). 


Progetti per il packaging
Ho iniziato quindi a progettare i primi involucri per la collezione Ginkgo, una serie fatta con la stampante 3D in ABS in cui ho voluto riproporre i disegni dell’oggetto che ognuno contiene.
Scatola per il bracciale Ginkgo (stampa 3D in ABS)
Scatola per il bracciale Ginkgo (stampa 3D in ABS)
Ho affidato i miei progetti a Luigi Perilli che sta realizzando questi begli oggetti destinati a contenere le mie fusioni. Vorrei sottolineare che così come le fusioni anche le scatole sono realizzate una per una con santa pazienza e non sono prodotti in quantità industriale ma una piccola e spero ricercata produzione artistica e artigianale con un poco di high tech.

Per la collezione Coral ho pensato a qualcosa di molto più naturale, quasi organico, e in questo caso interamente fatto a mano dalla mia amica Paola Napoleoni, un’artista a tutto tondo di cui mi fido ciecamente. 



Scatola per il bracciale Coral (cartapesta e foglia argento)
Alcune scatole per la collezione Coral (cartapesta e foglia argento)
Gli oggetti realizzati da Paola per le fusioni Coral riproducono delle pietre arrotondate, nere e bitorzolute, internamente sono rivestite di foglia d’argento trattata, mi piacciono veramente tanto e sono in cartapesta, un materiale estremamente versatile. Anche queste sono uniche, non ce ne sarà mai una uguale all’altra.

Link Luigi Perilli
Link Paola Napoleoni

venerdì 6 febbraio 2015

Donna, natura e società - le ministorie

Dal Blog di Alchimia.comCopyright © 2014 | Laura Cultrera/Alchimia.com
La collezione di gioielli presente nelle pagine del sito che ho dedicato ai miei gioielli (www.alchimia.com) nasce dall’ispirazione alla natura e all’intima connessione della donna con essa in una società sempre più ostile alla donna. Forse non tutte le donne ne sono consapevoli ma io sono convinta che la donna, molto più dell’uomo è fortemente legata alla natura, ai suoi cicli, alla sua potenza e al suo mistero.
Copyright © 2014 | Laura Cultrera/Alchimia.com
Collana in bronzo bagnato oro, tormaline e opali etiopi
E' per questo quindi che ho scritto delle mini-storie per ogni pianta rappresentata nei miei gioielli. Vorrei iniziare con la storia dedicata alle foglie di Ginkgo, il Ginkgo Biloba è forse la pianta più antica presente nel pianeta ed è considerata un fossile vivente. Ha una potente simbologia e per me rappresenta la grazia per la bella forma delle sue foglie a ventaglio.
Copyright © 2014 | Laura Cultrera/Alchimia.com
Anello in bronzo bagnato oro, tormaline e opale etiope
Copyright © 2014 | Laura Cultrera/Alchimia.com
Bracciale in bronzo bagnato oro, tormalina e opali etiopi


«Le dita, le sue lunghe e affusolate dita cominciarono a trasformarsi in qualcosa di estremamente sottile e poi piatto, dei ventagli, dei piccoli ventagli, erano diventati dei rami con delle foglie a forma di ventaglio, erano foglie di ginkgo. Il suo desiderio stava diventando realtà, per quanto possa definirsi reale una realtà irreale... Non sarebbe più stata un essere umano, aveva desiderato spesso di non volere più far parte di quella specie crudele, ne era disgustata. Gli uomini possono scegliere, gli uomini possono decidere di non uccidere, di non torturare, sanno cosa sia la sofferenza tuttavia la infliggono ad altri uomini e alle donne, e ai bambini, e agli animali.

Che razza folle e distruttiva! Ma ora stava diventando altro, in pochi secondi le sue mani non erano più mani ma rami e le dita erano delle bellissime foglie, nel guardarle qualche lacrima scese e si trasformò, in pietre lucenti e sferiche. Non era più un essere umano ora.»

sabato 31 gennaio 2015

Gioielli, le mie ispirazioni

Essendo prima di tutto un’illustratrice ed avendo avuto una formazione esclusivamente artistica sono ispirata in maniera assoluta dalla natura e naturalmente dall’opera di altri artisti. Dato che questa pagina facebook è dedicata ai miei lavori di oreficeria vorrei dedicare alcune righe agli artisti che più di altri mi ispirano nel panorama artistico della gioielleria d’autore. Sono Les Lalanne ed Elisabeth J. Gu. Defner, i primi sono una coppia di artisti francesi, François-Xavier Lalanne (1927-2008) e Claude Lalanne (nata nel 1924), la seconda è austriaca, loro sono tra gli artisti quelli a cui più mi sento affine, sebbene io non voglia in alcun modo paragonarmi a loro sia per differenza di esperienza sia perché comunque credo sia bene mantenere una propria personalità (quando c’è) nei propri lavori. In ogni caso guardando le loro opere qualcosa mi ha colpito nel profondo, comune denominatore è la natura, fonte di innumerevoli opere nell’arte in tutti i campi e polo di attrazione magnetica di fascino, forza, mistero, ma anche richiamo alla parte selvaggia e divina di ognuno.
Un altro artista che mi affascina molto ma dallo stile più astratto e concettuale è Michael Zobel
, svizzero, ci sono moltissimi altri artisti che potrei citare, da ogni parte del mondo, magari prossimamente ne scriverò.
Le chiavi di ciò che mi attrae sono la poesia ed il mistero, credo che siano come degli ami che ci attraggono a ciò a cui inconsapevolmente apparteniamo, credo che noi tutti facciamo parte di un’immenso se non infinito, «organismo» di cui chiaramente non possiamo vederne i confini (se confini ci sono) ma alcuni di noi intuiscono questa cosa. Non si tratta di religione quanto di non voler credere che siamo poi così grandi e potenti come invece certe religioni fanno credere. Io non voglio mettere l’umanità al centro delle cose perché già molti lo fanno e perché credo sia, almeno in parte, distruttivo questo concetto. Credo piuttosto ad una grande entità a cui apparteniamo, così come di noi fanno parte piccoli e piccolissimi organismi che nulla sanno di noi come persone, nulla sanno della nostra vita e della nostra dimensione di vita.
Beh insomma una specie di immenso plancton nel quale siamo immersi. Per tornare ai gioielli, vorrei riuscire a trasmettere tramite essi un po’ di poesia e un po’ di mistero e il piacere che traggo dal crearli. Sono affascinata sia dalla leggerezza elegante e raffinata degli artisti giapponesi antichi e moderni che dai trionfi stilistici e barocchi di artisti europei come russi, francesi o austriaci. Mi piace spaziare attraverso diversi stili trovando in ciascuno di essi, anche se così diversi apparentemente tra loro, qualcosa che li accomuna.



Altro link per Les Lalanne:
http://www.sothebys.com/it/auctions/2013/s2-lalanne-n09033.html